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INNER CITY HOUSE

Category:
Casa
Year:
2007
Location:
BASSANO DEL GRAPPA (VI)
Foto:
Carlo Carossio / Jorge Moro - Visita il sito

L'ultimo intervento significativo, prima di quello recentissimo, risale al 1842, nell'ambito del quale il volume maggiore è stato aumentato di un piano. Il lavoro di Scanavacca ha convertito una vetreria, attiva fino a metà degli anni Ottanta, in un'abitazione residenziale per una giovane famiglia, focalizzandosi su tre obiettivi: il benessere degli inquilini, il sistema dei percorsi verticali e la luce. Il primo, inteso come qualità degli spazi progettati, in funzione anche della presenza di bambini; il secondo, imposto dalla struttura stessa della casa, a sviluppo verticale, e il terzo come elemento espressivo del progetto e come fattore di collegamento tra l'esterno e l'interno. Le parti più significative dell'edificio sono state mantenute: la tessitura delle murature di spina e la grande capriata lignea del soggiorno, che è stata, per ovvi motivi di sicurezza, consolidata e ristrutturata. Dove possibile, le murature antiche sono state lasciate a vista, decidendo di mostrare anche le parti meno espressive, per raccontare la storia dell'edificio. Si possono scorgere fori di vecchie travi di colmo, canne fumarie in laterizio, finestre chiuse e un capitello dorico, ritrovato durante gli scavi, che riporta la data del 1672. Le scelte distributive degli ambienti hanno rispettato i punti sopraelencati: al piano terra, rivolti verso il cortile, ci sono i servizi con la lavanderia, la stireria, il box e i ripostigli; primo piano, la zona notte e al secondo, inondato dalla luce, il grande living. All'abitazione si può accedere sia dalla strada che attraverso la corte interna, tramite una scala a chiocciola a base quadrata. Ad ispirare la scelta dei materiali edilizi sono stati i principi della bioarchitettura. Quindi legno, ma con finiture ad olio, ceralacca o vernici ad acqua; sughero granulare per l'isolamento della copertura e delle pareti; strato di fibra di legno con carta oleata per il riscaldamento a pavimento, calce per gli intonaci e il pavimento della cucina. La scelta di collocare tutta la zona giorno all'ultimo pano ha creato la necessità di installare un ascensore; del resto, la splendida vista sulle montagne non poteva che fare da sfondo alle finestre della casa. Gli elementi che caratterizzano il living sono sicuramente i materiali, la luce e le dimensioni: in soggiorno l'altezza supera i sei metri. Anche il volume della scala che porta dall'ingresso all'ultimo piano è sfruttato come fonte di luce indiretta per gli ambienti che vi si affacciano. Per potenziare la luce radente, che entra dai grandi lucernari sul tetto, il muro è stato scialbato di bianco, con una pittura a base di calce. Dal soggiorno, mediante la riapertura di una porta esistente, si vede tutta la cucina, dall'alto fino al volume cilindrico del bagno. Il soggiorno, infatti, è posto ad un quota superiore di circa un metro. La grande cucina è stata attentamente studiata come fulcro della vita domestica. La scelta di collocarla in questa zona è stata dettata dall'abbondanza di luce che penetra dalle finestre a nord e sud, e dalla bellezza del paesaggio. Per permettere una maggiore illuminazione dalla finestrelle poste a sud, sono state realizzate alcune strombature nella muratura. Il caminetto, pur con un disegno moderno, è studiato per poter cucinare ed è arricchito di mensole portaoggetti ad incasso, in legno di castagno. Il legno, per le qualità tattili e visive, è stato ampiamente utilizzato in tutto il restauro. A conferma dell'importanza del recupero e della tradizione del luogo è stato utilizzato il pastellon veneziano in cotto finito ad olio per il pavimento della cucina.

 

 


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Designer:

DARIO SCANAVACCA
DARIO SCANAVACCA
His studio is committed for planning about hotels, tourism and residentials buildings.

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FRITZ HANSEN
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VITRA
ZANOTTA